Il Palazzo di Giustizia

01.06.2013 21:56

Vicino Piazza Cavour nel rione Prati, affacciato sul lungo Tevere si erge il Palazzo di Giustizia detto anche comunemente il Palazzaccio e sede della Corte Suprema di Cassazione. Confina con piazza dei Tribunali, Via Triboniano e via Ulpiano.

Il Palazzo di Giustizia è una delle maggiori realizzazioni di Roma Capitale ossia eretto dopo che la città ottenne il titolo di capitale d’Italia.

L’inaugurazione dei lavori avvenne in veste ufficiale il 14 marzo 1889 (giorno del compleanno del re) persino con la presenza dei sovrani Umberto e Margherita

I lavori vennero seguiti dall’architetto Guglielmo Calderini ed il Palazzo venne inaugurato da Vittorio Emanuele III il 12 gennaio 1911.

La natura del terreno fragile (per chiari motivi dovuti alla vicinanza del fiume) su cui poggia l’edificio ha richiesto imponenti lavori per le fondamenta per rinforzare la base di appoggio. Durante i lavori di scavo sono emersi diversi reperti archeologici tra cui un sarcofago con oggetti conservati nei musei capitolini.

 Esternamente è rivestito tutto in travertino ed è decorato con chiari motivi cinquecenteschi e barocchi.

Le imponenti dimensioni (170 mt x 155 mt) danno l’idea della forza e dell’imponenza. Sulla Sommità troviamo lo stemma dei Savoia realizzato da Paolo Bartolini, mentre nella parte frontale troviamo le statue colossali di giureconsulti:

Ubaldo Pizzichelli, Silvio Sbricoli, Mauro Benini, Arturo Dazzi, Luigi De Luca, Augusto Rivalta, Ernesto Biondi, Emilio Gallori.

Il Palazzo di Giustizia è coronato da una quadriga bronzea di Ettore Ximenes  mentre il grande portale centrale è sormontato dal gruppo della Giustizia tra la Forza e la Legge di Enrico Quattrini.